ROMA, 14 OTTOBRE 2026 – Svolta nelle indagini sulle aggressioni avvenute nel quartiere Monteverde, nella Capitale, tra il 4 e il 5 ottobre. Due ragazzi di 16 e 17 anni sono stati identificati e denunciati dopo aver ammesso il proprio coinvolgimento in sei episodi di violenza ai danni di passanti.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Adnkronos, uno dei due minorenni è figlio di un carabiniere. Il ragazzo che si trovava alla guida della minicar nera risiede a Monteverde, mentre l’amico che viaggiava con lui vive a Testaccio.

I due sono stati ascoltati nella notte in caserma dal pubblico ministero della Procura di Roma, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pm Ambrogio Cassiani.

LE AGGRESSIONI E IL GRAVE FERIMENTO DELL’ATTORE DAVIDE IACOPINI

Tra le vittime figura Davide Iacopini, attore di 42 anni, rimasto gravemente ferito il 5 ottobre mentre percorreva via Anton Giulio Barrili a bordo di un monopattino.

Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo sarebbe stato colpito con un calcio da uno degli occupanti della minicar, perdendo il controllo del mezzo e finendo contro un’automobile parcheggiata.

Trasportato d’urgenza all’ospedale San Camillo di Roma, Iacopini è stato sottoposto a due interventi neurochirurgici. Le sue condizioni restano gravi e la prognosi è ancora riservata.

SEQUESTRATA LA MINICAR NERA

La svolta è arrivata nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, quando i carabinieri della compagnia Roma San Pietro e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno individuato e sequestrato una minicar compatibile con quella utilizzata durante le aggressioni.

Fondamentale il lavoro degli investigatori, che hanno analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, con il supporto delle sezioni specializzate dei carabinieri e del RIS di Roma.

Gli elementi raccolti hanno consentito di ricondurre il veicolo ai sei episodi contestati.

Il fascicolo, inizialmente aperto dalla Procura ordinaria di Roma per tentato omicidio, sarà ora trasmesso alla Procura per i minorenni, competente per gli accertamenti sulle responsabilità dei due adolescenti.

Resta da chiarire il movente delle aggressioni, che hanno provocato forte preoccupazione tra i residenti di Monteverde.

La vicenda riporta al centro dell’attenzione il fenomeno della violenza giovanile e le conseguenze che gesti apparentemente gratuiti possono avere sulla vita delle vittime.

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