GALIZIA (SPAGNA), 14 ottobre 2026 – Multe fino a 15.000 euro per chi aggredisce un insegnante, sanzioni anche per i genitori e provvedimenti più severi contro minacce, bullismo e cyberbullismo.
È la nuova stretta annunciata dal governo regionale della Galizia, nel nord-ovest della Spagna, per contrastare la violenza nelle scuole e rafforzare la tutela del personale docente.
La riforma, presentata il 13 ottobre dalla Xunta de Galicia, punta a introdurre nuove responsabilità e strumenti di protezione per gli insegnanti, sempre più esposti a episodi di aggressività e intimidazione.
Multe fino a 15.000 euro anche per i genitori
Una delle principali novità riguarda le sanzioni economiche, che potranno arrivare fino a 15.000 euro per le aggressioni commesse nei confronti degli insegnanti.
Le misure interesseranno anche genitori e tutori legali degli studenti, oltre agli alunni stessi, secondo le responsabilità e le disposizioni previste dalla nuova normativa.
Per i genitori responsabili di aggressioni sono previste sanzioni economiche da 300 a 15.000 euro, proporzionate alla gravità dei fatti.
L’obiettivo dichiarato dalle autorità regionali è garantire agli insegnanti maggiori strumenti di tutela durante lo svolgimento della propria attività professionale.
Non soltanto aggressioni fisiche: nuove misure contro minacce, bullismo e cyberbullismo
La riforma non riguarda esclusivamente gli episodi di violenza fisica.
Le nuove disposizioni puntano a contrastare anche minacce, intimidazioni, umiliazioni, discriminazioni, violenza di genere, bullismo e cyberbullismo.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla diffusione di fotografie, video e contenuti digitali che possano compromettere gravemente la dignità, la riservatezza o l’immagine delle persone coinvolte.
La normativa terrà conto anche della manipolazione di contenuti attraverso l’intelligenza artificiale.
Le infrazioni saranno suddivise in tre categorie: lievi, gravi e molto gravi, con sanzioni proporzionate alla gravità dei comportamenti.
Gli studenti rischiano anche l’espulsione
Per gli episodi più gravi, oltre ai provvedimenti disciplinari, potranno essere previste l’espulsione dall’istituto o il trasferimento obbligatorio presso un’altra scuola, nel rispetto delle norme sull’istruzione obbligatoria.
La riforma intende inoltre rafforzare il valore educativo delle sanzioni, responsabilizzando gli studenti e incoraggiandoli a riconoscere le conseguenze delle proprie azioni e a riparare il danno provocato.
Un ufficio per assistere gli insegnanti aggrediti
Tra le novità annunciate figura anche la creazione di un Ufficio di sostegno agli insegnanti, denominato Oficina de Apoio ao Profesorado.
La struttura offrirà consulenza legale, accompagnamento nella presentazione delle denunce e assistenza psicologica quando necessaria.
Si tratta di uno strumento pensato per evitare che gli insegnanti debbano affrontare da soli le conseguenze di aggressioni, intimidazioni o altri comportamenti violenti.
Quando entreranno in vigore le nuove sanzioni?
Le modifiche sono state annunciate il 13 ottobre 2026 e dovranno completare l’iter legislativo previsto.
La nuova disciplina sarà inserita nel percorso normativo collegato al bilancio regionale del 2027.
Le multe annunciate non sono quindi ancora una misura operativa in tutta la Spagna: il provvedimento riguarda specificamente la comunità autonoma della Galizia.
E in Italia? Multe fino a 15.000 euro sarebbero utili?
La decisione della Galizia riapre una questione che riguarda anche il sistema scolastico italiano: come proteggere concretamente gli insegnanti dalle aggressioni e dalle intimidazioni?
Le sanzioni economiche possono rappresentare uno strumento di deterrenza, ma il dibattito riguarda anche la prevenzione, l’educazione al rispetto e il ruolo delle famiglie.
Sarebbe utile adottare anche in Italia multe fino a 15.000 euro per chi aggredisce un insegnante?
Oppure servirebbero interventi differenti per contrastare la violenza nelle scuole?
INCONTROLUCE NEWS – Informazione e consapevolezza
Fonti: Europa Press, Cadena SER, La Voz de Galicia – 13 ottobre 2026.




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